Sette lance reggono il mondo. Sette eterni lo vegliano. Si insegna che è un miracolo. Il popolo ringrazia. Nessuno chiede perché tre di esse vengano chiamate malvage.
Lumina è un mondo fatto di parole. Non ci sono mappe da seguire, né destini prestabiliti. C'è solo ciò che scegli di capire, e ciò che preferisci non sapere.
Una terra immensa, di pietra e di Luce, tenuta insieme da una forza che le liturgie chiamano Grazia. I suoi confini nessuno li ha mai visti per intero.
Quattro sono venerate. Tre sono maledette. La differenza, dicono, è chiara come il giorno.
Marmo bianco, oro, canto perpetuo di Syrax. La Regina si mostra raramente in pubblico. Si dice per devozione.
Non è una maledizione. I Custodi della Prima Luce te lo spiegheranno, con una pazienza che non lascia spazio a domande. La tua storia inizia dal Giuramento del Risveglio. Quello che troverai dopo dipende da quanto sei disposto a cercare.
Ogni Risorto si risveglia nei Templi della Prima Luce, senza nome né passato. Le liturgie lo chiamano dono. Il Giuramento sancisce il tuo ingresso nel mondo.
C'è chi arriva con le mani callose di chi ha sempre lavorato. Chi con la memoria di una lama. Chi con gli occhi di chi cerca risposte a domande che non avrebbe dovuto porre. Il corpo ricorda, anche quando la mente no.
Le porte di bronzo si aprono. La luce di Syrax inonda tutto. Xandria ti aspetta: splendida, fragorosa, sorvegliata. Da qui, il mondo è tuo da leggere.
Le porte di bronzo non chiedono il tuo nome. Te ne porgono uno nuovo.